Sentir e Meditar_ Neuroscienza e Musica d'Arte sul Desiderare
dom 01 nov, 17:00 - 17:00
Perugia Basilica Di San Pietro
Descrizione
UmbriaEnsemble - Ministero della Cultura/ Regione Umbria/ Università degli Studi di Perugia/ C.A.M.S./ Fondazione per l'Istruzione Agraria
Domenica 1 Novembre, ore 17
Sentir e Meditar
Neuroscienza e Musica d'Arte sul Desiderare
Disegnare la rappresentazione di un paesaggio ideale tra mondi (apparentemente?) lontanissimi. La pars construens della Cultura è il lievito di una Civiltà non solo da un punto di vista teorico, ma anche e soprattutto - dato mai abbastanza evidenziato nella sua essenziale portata - sotto il profilo pratico. La rappresentazione teorica guida, infatti, la realizzazione pratica di un'idea attraverso scelte, posizioni, modelli.
Immaginare una dimensione civile in cui Scienza e Arte non vengano destinate a colonizzare spazi tra loro quanto più distanti per polarizzare la proteiforme entità del sapere umano su un apodittico - quanto riduttivo - binomio concettuale, significa poter fare tesoro del reciproco e fertile arricchimento che l'incontro tra quelle che sono comunque due facce di una stessa medaglia, può offrire. Una stessa medaglia su cui è incisa la parola techne (τέχνη), che - udite udite - in greco antico significa Arte e non Scienza, come saremmo immediatamente portati a pensare. Ma che, pure, evidenzia l'unità originaria dei due ambiti di ricerca.
Con un appuntamento importante - di quelli da cerchiare sul calendario - Domenica 1 Novembre nella splendida Abbazia di San Pietro a Perugia, UmbriaEnsemble in collaborazione con l'Università degli Studi di Perugia, il Centro di Ateneo per i Musei Scientifici e la Fondazione per l'Istruzione Agraria, si pone proprio questo obiettivo. Non una pretestuale giustapposizione - che pure, e per fini magari solo propagandistici capita di vedere anche sui palchi più blasonati - ma la ricerca autentica di un dialogo profondo, portatore di senso oltre il dato verbale, che si articola per voce di due noti neuroscienziati, Massimiliano Di Filippo e Giorgio Vallortigara, che dialogano sul tema del desiderare; a seguire - significativamente senza soluzione di continuità - la Musica di Bach con quel monumento alla mente umana che è L'Offerta Musicale BWV 1079.
Desiderare è pure il titolo dell'ultimo libro pubblicato da Giorgio Vallortigara - Professore Ordinario di Neuroscienze a Trento, con numerosi riconoscimenti internazionali ed una Laurea Honoris Causa in Psicobiologia - che per la prima volta abbandona le vie, già assai ben frequentate, della saggistica scientifica per avventurarsi sui più imprevedibili sentieri della narrazione letteraria. E con riscontri lusinghieri: il primo romanzo di Giorgio Vallortigara è già un successo editoriale, frutto della riuscita endiadi che unisce uno stile letterario accattivante a contenuti scientifici di oggettivo spessore. Storie che si intrecciano, e con esse sentimenti, attitudini, facoltà che Di Filippo - Professore di Neurologia all' Università di Perugia - esplora con Vallortigara ed il pubblico presente in Basilica.
Il desiderio di Johann Sebastian Bach, invece, in quel lontano 7 Maggio 1747, quando il sovrano di Prussia Federico il Grande lo mette alla prova affidandogli un tema cromatico tutt'altro che semplice da elaborare in variazioni, è senz'altro quello di onorare il regale committente e la sua Corte. Ma forse, e di più, a motivare il successivo (e sovrumano) impegno è il desiderio di sfidare il limite imposto dalle difficoltà che la complessità del tema dato oppongono. L'elaborazione dunque non fu immediata, non si trattò, come a Potsdam, di un'improvvisazione. Ma giusto due mesi dopo, il 7 Luglio, il Thomaskantor consegnò al suo Graziosissimo Sovrano pagine che resteranno come uno dei vertici più alti mai raggiunti nella storia della Musica.
Con un parterre di interpreti di primo piano (Ramin Bahrami pianoforte, Massimo Mercelli flauto, Gabriele Pieranunzi violino, Luca Ranieri viola, Maria Cecilia Berioli violoncello) il capolavoro bachiano vive nella sua dimensione più completa - quella del suono dal vivo - dove il rigore della forma si accende e vive nell'intensità dell'espressione; dove la perfezione delle complesse geometrie che sostengono Canoni e Ricercari lascia intravedere ulteriori significati ed ulteriori orizzonti raggiungibili solo attraverso l'esercizio della ricerca, giacché Quærendo invenietis (Cercando Troverete, epigrafe ai Canoni enigmatici a 2 e a 4)
La realtà supera davvero la fantasia quando certifica che senz'altro, senza l'ausilio di spiegazioni terze, Ragione e Sentimento coesistono in quell'unico, profondamente umano gesto del RICERCAR (e Regis Iussu Cantio Et Reliqua Canonica Arte Resoluta è l'acrostico che apre, appunto l'Offerta Musicale).
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